Cambio dell’ora: come influisce sul nostro sonno

Anche quest’anno, come ogni autunno, l’ultima domenica di ottobre segna il ritorno all’ora solare. Spostiamo le lancette indietro di un’ora e, almeno in teoria, possiamo concederci sessanta minuti di sonno extra. Ma nonostante sembri un piccolo cambiamento, il nostro corpo lo percepisce più di quanto immaginiamo: può infatti influenzare il ritmo biologico e la qualità del riposo

Un’ora che “sfasa” il ritmo del nostro organismo

Il nostro corpo segue un ritmo circadiano, un ciclo naturale di circa 24 ore regolato dall’alternanza tra luce e buio. A coordinare questo meccanismo è un’area del cervello chiamata nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo, una sorta di “orologio interno” che governa numerose funzioni: dalla fame alla temperatura corporea, fino all’umore e al sonno, quest’ultimo regolato in particolare dalla melatonina.

Anche un semplice spostamento di un’ora può generare un piccolo “jet lag” interno, creando un disallineamento tra il nostro orologio endogeno e quello esterno. Questo può tradursi in difficoltà ad addormentarsi, maggiore sonnolenza durante il giorno e un calo della concentrazione.

Con il passaggio all’ora solare, le giornate si accorciano e la luce mattutina aumenta, mentre quella pomeridiana diminuisce. Questa variazione di luminosità influisce sulla produzione di melatonina, portando alcune persone a sentirsi più assonnate la sera e a svegliarsi prima del solito. Inoltre, la riduzione della luce nelle ore pomeridiane può incidere sull’umore, diminuendo la produzione di serotonina e contribuendo a quella sensazione di stanchezza o malinconia tipica dei mesi autunnali.

Il corpo, fortunatamente, tende ad adattarsi nel giro di pochi giorni o settimane, ma fino a quando non si riequilibra completamente possiamo avvertire un’alterazione del ritmo sonno-veglia.

Come adattarsi più facilmente

Per ridurre gli effetti del cambio dell’ora, bastano alcuni semplici accorgimenti:

  • Posticipa gradualmente i tuoi orari nei giorni precedenti al cambio, di circa 15 minuti al giorno.
  • Esponiti alla luce naturale appena sveglio: il sole del mattino aiuta a “risincronizzare” il ritmo circadiano.
  • Mantieni una routine regolare per sonno e pasti: la costanza aiuta il corpo a ritrovare stabilità.
  • Fai attività fisica al mattino per stimolare la secrezione della serotonina e migliorare l’umore e la sensazione di energia diurna.
  • Evita caffeina e schermi luminosi nelle ore serali, per non interferire con la produzione di melatonina.
  • Se avverti sonnolenza o stanchezza nel pomeriggio, se puoi, concediti un piccolo pisolino post prandiale di 15-20 minuti.

Sebbene il cambio dell’ora sembri un dettaglio, il nostro organismo lo vive come una piccola sfida. L’adattamento avviene di solito in pochi giorni, ma i suoi effetti ci ricordano quanto sia importante rispettare i ritmi naturali del nostro corpo. Con un po’ di attenzione e qualche buona abitudine, possiamo affrontare serenamente il passaggio all’ora solare e continuare a dormire sonni tranquilli.

A cura della dott.ssa Giulia Milioli, specialista in Neurologia-Medico esperto in Medicina del sonno della Casa di cura Città di Parma

Scarica la nostra APP
Prenota visite ed esami dal tuo smartphone
Prenota visite ed esami